Lui sì che è un homo historicus doc. In linea col tema del “Maggio” di quest’anno, Giambattista Vico invita ad una passeggiata tra i decumani, teatro di quasi tutta la sua vita (come attestano
Danilo Correale da Torre del Greco… al Cairo. No, non è arrivato nella capitale egiziana il 26enne vesuviano, ma nella rosa dei finalisti ad uno dei più ricercati riconoscimenti della giovane arte, che da
Il primo amore, quello che non si scorda mai, fu un Mario Schifano del 1970: “Paesaggio anemico”. Il secolo breve era agli sgoccioli quando Fabio Agovino iniziava una collezione che, in circa vent’anni, è