Il primo amore, quello che non si scorda mai, fu un Mario Schifano del 1970: “Paesaggio anemico”. Il secolo breve era agli sgoccioli quando Fabio Agovino iniziava una collezione che, in circa vent’anni, è arrivata a comprendere oltre centocinquanta tra pitture, installazioni, video, sculture e fotografie. Pezzi acquistati dopo attenta riflessione o, al contrario, improvvisi colpi di fulmine, che di tanto in tanto traslocano dalla dimora abituale di Palazzo Sessa per stabilirsi temporaneamente in centri internazionali come il Moma Ps1 di New York o il Parasol Unit di Londra. (altro…)
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“Disfacimento” di Davide Stasino alla Galleria di Franco Riccardo Nel grande, e si direbbe inevitabile, flusso dei “post” dell’arte contemporanea, Davide Stasino entra lateralmente, e soprattutto restando fedele all’aggettivo che segue il “dopo”: human. - CIVISuali
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